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Category Archives: EUROPA

LE LACRIME DEL COCCODRILLO BLAIR

Quando si parla di geopolitica e di rapporti di forza, noi non siamo tanto propensi e infarciti di spirito cristiano che perdona tutto e tutti in seguito ad un pentimento, e siamo radicalmente contrari alla logica del “porgi l’altra guancia”; lavarsi la coscienza è una pratica da vili, chi ha buon senso lo ha sempre e lo antepone a tutte le sue azioni, e non lo ritrova fintamente solo dopo che i cannoni hanno fatto le loro vittime. Come spesso accade sono i numeri a sottolineare le conseguenze delle azioni, soprattutto quando si tratta di guerra. Sono passati 5 anni dalla fine della guerra ufficiale in Iraq e 12 dal suo inizio voluto da George W. Bush. E’ Tony Blair questa volta a confessarsi sullo sbaglio della guerra in Iraq che comportò mezzo milioni di morti iracheni durante gli 8 anni di conflitto e altri 200.000 nei due anni seguenti (fonte).  (altro…)

TRAGEDIA GRECA ULTIMO ATTO: IL BIVIO DI TSIPRAS

russgreeceIl popolo greco ha deciso. Con la schiacciante vittoria del NO (OXI al 61%) composta soprattutto da giovani, è chiaro che gli usurai di Bruxelles abbiano ricevuto un primo schiaffo in faccia e in particolare da parte di quelle nuove generazioni, che intendevano veicolare con la loro propaganda mediatica a disposizione verso un più consono e affaristico SÌ. Si apre così per il premier Tsipras un bivio sul filo del rasoio, e spetta solo a lui decidere se prendere in considerazione la volontà popolare, dimostrandosi coerente con sè stesso e con la decisione dla sua gente, oppure cedere al teatrino eurocrate, rinnegando così i suoi cittadini per finire relegato nell’oblio della Storia. (altro…)

RIVOLUZIONI COLORATE. DEFINIZIONE ED EFFETTI

macedQuelle di Praga e Budapest furono tra le prime, la più recente risale invece a qualche giorno fa e sta continuando in Macedonia, sono le cosiddette “rivolte(o rivoluzioni) colorate”, insurrezioni non spontanee, eterodirette dall’estero (quasi sempre occidente) e spesso finanziate dal magnate George Soros, per sua stessa dichiarazione. La crisi ucraina, di cui abbiamo già parlato più volte nei nostri articoli, ne è l’esempio forse più lampante: blocchi di protesta popolare (finta e strumentalizzata) in rivolta contro un governo, reo di non essere allineato o particolarmente favorevole ai “dictat” occidentali/statunitensi. Stesso copione accade ora in Macedonia, nell’ex paese jugoslavo infatti, numerosi contestatori si sono radunati contro il governo per un non meglio precisato desiderio di libertà, pure l’UCK è impegnato in azioni di guerriglia, dovuta alla consistente popolazione albanese nella parte occidentale della piccola nazione balcanica.  (altro…)

IL MEDITERRANEO ORIENTALE COME EPICENTRO DELLA CRISI GLOBALE

eastern_mediterranean_the_middle_east_map_bigIl mediterraneo orientale si prepara a diventare il luogo di scontro tra i due schieramenti economici, e questa parte di mondo tende ad illuminarsi sempre più come vero epicentro della crisi globale. In questa zona confluiscono tutte le forze calde ora in moto: le offensive israeliane, gli interessi americani, quelli russi, la crisi europea e l’espansione dei gruppi fondamentalisti islamici. Vediamo in dettaglio la situazione.

Siria

Se esiste una motivazione del perché gli americani non hanno attuato un’invasione da mare e si sono ridotti ad armare i ribelli è per la stessa motivazione che la Siria non è caduta: la base navale russa di Tartous, che i russi non sono disposti a sacrificare. La Siria riuscì ad assicurare la difesa dei propri confini marittimi ma risultò evidente ai russi stessi che la base di Tartous per quanto ben fornita di armamentario militare sia indifendibile per problemi di spazio e secondo, in una condizione ipotetica di guerra con i dardanelli e suez chiusi ogni rifornimento sarebbe stato impossibile. (altro…)