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RIVOLUZIONI COLORATE. DEFINIZIONE ED EFFETTI

macedQuelle di Praga e Budapest furono tra le prime, la più recente risale invece a qualche giorno fa e sta continuando in Macedonia, sono le cosiddette “rivolte(o rivoluzioni) colorate”, insurrezioni non spontanee, eterodirette dall’estero (quasi sempre occidente) e spesso finanziate dal magnate George Soros, per sua stessa dichiarazione. La crisi ucraina, di cui abbiamo già parlato più volte nei nostri articoli, ne è l’esempio forse più lampante: blocchi di protesta popolare (finta e strumentalizzata) in rivolta contro un governo, reo di non essere allineato o particolarmente favorevole ai “dictat” occidentali/statunitensi. Stesso copione accade ora in Macedonia, nell’ex paese jugoslavo infatti, numerosi contestatori si sono radunati contro il governo per un non meglio precisato desiderio di libertà, pure l’UCK è impegnato in azioni di guerriglia, dovuta alla consistente popolazione albanese nella parte occidentale della piccola nazione balcanica. 

Queste le ragioni ufficiali. Quella vera è che la Fyrom è un importante transito per i gasdotti russi diretti verso l’Europa occidentale, e quindi è nel puro interesse americano, con l’aiuto di cospicui finanziamenti sorosiani, destabilizzare la zona e far così crollare o quanto meno delegittimare l’attuale governo, moderatamente filo-russo.

Tornando alle passate “primavere” ceche e ungheresi, col senno di poi, alla luce di quanto accade ai giorni nostri in Ucraina, è quantomeno capibile il fatto che l’Unione Sovietica inviò truppe e carri armati a Budapest per contrastare l’espansionismo Nato verso l’est europeo; espansionismo che oggi si è palesato.

Anche in Africa sono in arrivo diverse “primavere” o finte rivoluzioni sulla scia di quelle precedenti, ormai ben collaudate, come recentemente dichiarato dall’attivista nazionalbolscevico belga-francese Luc Michel a “La voce della Russia”. L’Africa francofona infatti, sarà la regione designata ad ospitare queste colorate rivolte, le quali si prevedono in Gabon, Burkina Faso (già teatro di recenti sommosse), Rep. Centrafricana e forti destabilizzazioni anche nel Congo.

Ancora non sono ben chiare le modalità con cui avverranno i suddetti disordini, ma probabilmente si succederanno tramite l’utilizzo di mercenari e successivamente di diversi tiranni locali ancor più asserviti a Francia e Stati Uniti, con relative multinazionali alle spalle.

Il fenomeno delle primavere colorate è in forte aumento negli ultimi anni, dato che le potenze plutocratiche hanno capito che sono assai più convenienti e meno dispendiose di guerre “canoniche” (gli USA non vogliono più inviare truppe in giro per il mondo come in passato), rinunciando quindi pure allo sforzo di un impiego militare in loco, che oltretutto, rischierebbero di indispettire l’opinione pubblica, mentre attualmente molti “intellettuali” più lucidi, anche in aree politiche dove dovrebbero prevalere altri piani d’analisi, si lasciano irretire da queste cosiddette “primavere di libertà”, assolutamente prive di caratteri di sovranità.

L’Ufficio Geopolitico di U.S.N., ha sempre cercato di fornire le migliori analisi e le reali risposte, atte ad una formazione e informazione cosciente degli eventi globali, e non può esimersi dal denunciare questo fenomeno che la maggioranza della popolazione non percepisce.

Gianluca Vannucci

UFFICIO GEOPOLITICO USN

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